Quello che abbiamo vissuto è stato un anno difficile per tutti, in particolare per le imprese che si sono ritrovate letteralmente inghiottite da un problema economico di proporzioni mondiali a causa della pandemia. Molte di queste hanno dovuto chiudere, altre non riescono a compensare eventuali debiti, tutte hanno bisogno di ottimizzare le loro performance. Qui ti spieghiamo come migliorare il profitto della tua impresa avvalendoti del credito d’imposta.

Credito d’imposta, cosa è e chi può fruirne

Siamo ormai nell’era dell’industria 4.0 eppure molte imprese non solo non riescono ad effettuare correttamente la transizione al digitale ma non riescono nemmeno ad ammodernare i propri macchinari. Basti pensare semplicemente agli studi dei medici specialisti che esercitano in regime privato, radiologi ecografi, dove a fare la differenza è davvero lo strumento diagnostico utilizzato.

Ma non solo, anche dentisti fino alle scuole di lingue, che se non dispongono di tutta l’attrezzatura idonea e di personale debitamente formato, oggi come oggi non riescono più a fatturare. Tutti i settori sono in crisi, non è certo questo il momento di fare acquisti -si potrebbe pensare- ma d’altro canto se non si migliora non si può essere competitivi.

Un’opzione rispetto al classico finanziamento è quella di sfruttare il credito d’imposta. Questo strumento non è un credito che viene chiesto dall’impresa sotto forma di liquidità, ma è un’agevolazione messa in atto dallo Stato proprio per contribuire allo sviluppo delle aziende investendo in beni materiali e immateriali.

In sostanza, il credito d’imposta è quindi un credito che si può vantare allo Stato, ma anche Regioni, Comuni e diversi altri enti pubblici, sia per compensare quelli che possono essere eventuali debiti dell’azienda nei confronti, appunto, dell’erario, sia per il rimborso in fase di dichiarazione dei redditi.

Cosa prevede il Piano Transizione 4.0

I fondi stanziati per Piano Transizione 4.0 dal Ministero dello Sviluppo Economico sono previsti nella misura di circa 24 miliardi di euro. Potranno accedere a tali fondi le imprese che metteranno in preventivo le spese per beni materiali, quindi parliamo di impianti produttivi e macchinari e immateriali, come per esempio i software, ma è inclusa anche la formazione.

Più nello specifico:

Beni strumentali: questa misura va a sostituire il super ammortamento con un incremento dal 6% al 10& del credito previsto per i beni strumentali per il solo 2021.

Incremento dal 6% al 15% per gli investimenti effettuati nel 2021 per l’implementazione del lavoro agile.

Estensione del credito a i beni immateriali non 4.0 col 10% per gli investimenti effettuati nel 2022.

Per quanto concerne le aliquote per le spese dei beni materiali, invece, per le spese inferiori ai 2,5 milioni di euro è prevista al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;

Per spese superiori ai 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro è prevista una nuova aliquota del 30% nel 2021 e del 20% nel 2022;

Per spese che siano superiori ai 10 milioni di euro e fino a un massimo di 20 milioni vi è una nuova aliquota al 10% sia per i 2021 che per il 2022.

  • Le aliquote per i beni immateriali vengono incrementate dal 155 al 20% con un massimale che da 700 mila euro passa a 1 milione di euro.
  • Per la ricerca e sviluppo, si segnala un incremento dal 12% al 20% con un massimale che passa da 3 ai 4 milioni di euro;
  • Per l’innovazione tecnologica l’incremento va dal 6% al 10% con massimale che passa da 1,5 milioni di euro a 2 milioni di euro;
  • Per l’innovazione green e digitale l’incremento va dal 10% al 15% con massimale che passa dalla soglia di 1,5 milioni a 2 milioni di euro.
  • Per il design e ideazione estetica l’incremento va dal 6% al 10% con massimale che va da 1,5 milioni a 2 milioni di euro.
  • Per la formazione 4.0 di dipendenti e imprenditori il credito d’imposta è riconosciuto nell’ambito del biennio che viene interessato da tali nuove misure, quindi 2021-2022.

Questo a grandi linee, ma naturalmente ci sono molte possibilità che possono essere modulate e per le quali ti consigliamo di consultare il portale evoluzioneimpresa.it. Per esempio, una possibilità che non tutti prendono in considerazione, è quella del poter sfruttare il credito d’imposta per gli investimenti al sud. Questo credito d’imposta si può cumulare agli altri, fino ad arrivare al 95% dell’investimento.

Perché è così importante questa possibilità? Perché se sei un imprenditore del nord puoi sfruttare un’occasione per investire al sud, viceversa, se sei un imprenditore del sud, potrai implementare la tua azienda.

Come utilizzare il credito d’imposta

Non è facile mettere nero su bianco un preventivo corretto e ammissibile per tali detrazioni, preferiamo essere chiari da subito. Non lo è per diversi motivi, perché ci vogliono le competenze per fare determinate valutazioni, perché bisogna possedere tutta la documentazione in regola, perché occorre il tempo per farlo.

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a specialisti del settore come Evoluzione Impresa che potrà aiutarti a recuperare fino al 50% dei costi della tua azienda perché mette a tua disposizione esperti che ti affiancheranno in tutto il percorso, sia dal punto di vista gestionale che da quello fiscale.

Grazie alla consulenza di Evoluzione Impresa potrai ampliare la tua attività mediante l’acquisto di impianti, attrezzature e macchinari e la formazione tua e dei tuoi dipendenti e collaboratori rendendola così non solo più in linea con le nuove tecnologie, ma soprattutto molto più competitiva in un mercato sempre più selettivo.